13 dicembre 2008

12 dicembre - Milioni di lavoratori in sciopero

Comunicato-stampa

Milioni di lavoratori in sciopero

Centinaia di migliaia in piazza con il sindacalismo di base e gli studenti

Un grande sciopero generale quello di oggi, convocato da Cobas, Cub e SdL e, su una piattaforma radicalmente diversa, dalla Cgil. Milioni di lavoratori e lavoratrici vi hanno partecipato, nonostante per molti/e si trattasse del secondo o addirittura terzo sciopero in meno di due mesi, in un momento di pesanti ristrettezze economiche che opprimono tutti i salariati/e. Malgrado la fastidiosissima inclemenza del tempo in gran parte d'Italia, centinaia di migliaia di lavoratori/trici sono scesi in piazza nelle 20 manifestazioni (di cui 12 a carattere regionale) organizzate dal sindacalismo di base e conflittuale, insieme a tanti studenti medi e universitari e all'intero popolo della scuola pubblica, protagonista in questi mesi di una grande stagione di lotta in difesa dell'istruzione e dei beni comuni. Di particolare rilievo numerico le manifestazioni di Milano con 50 mila partecipanti, Roma con 40 mila (ma la pioggia martellante che ha imperversato sulla città fin dal primo mattino raddoppia il valore sostanziale della cifra), Torino con 30 mila e Napoli con 15 mila. Cobas, Cub e SdL hanno scioperato e manifestato contro la Finanziaria, i tagli e la privatizzazione di scuola e Università; per chiedere la cancellazione della legge 133 e della 169 (ex-decreto Gelmini); affinchè si usi il denaro pubblico per forti aumenti salariali e pensionistici, per introdurre un reddito minimo garantito a tutti/e coloro che perdono il lavoro o non lo hanno; per investimenti significativi per scuola, sanità e servizi sociali e non per il salvataggio di banche fraudolente, speculatori e industriali; per l'abolizione delle leggi Treu e 30; per la sicurezza nei posti di lavoro; per la difesa del diritto di sciopero e il recupero dei diritti sindacali sequestrati dai sindacati concertativi. In tutte le manifestazioni abbiamo espresso la totale solidarietà del lavoratori e degli studenti nei confronti della rivolta popolare in atto in Grecia contro il brutale omicidio di Alexis Grigoropoulos e contro il tentativo, analogo a quello del governo italiano, di far pagare la crisi ai settori più disagiati e non a chi l'ha provocata, arricchendosi ulteriormente con essa.

Piero Bernocchi Confederazione COBAS

11 dicembre 2008

Venerdì 12 dicembre - Sciopero generale intera giornata


Le manifestazioni regionali e provinciali per lo
sciopero generale del 12 dicembre
VE LA PAGATE VOI LA VOSTRA CRISI
12 DICEMBRE SCIOPERO GENERALE
DELL'INTERA GIORNATA
No al salvataggio di banche fraudolente e speculatori
Usiamo il denaro pubblico per aumentare i salari, le pensioni, il
reddito, gli investimenti in scuola, sanità, servizi sociali, beni comuni,
sicurezza sul lavoro
Lo sciopero generale è indetto dalla Confederazione COBAS, dalla Cub
e da SdL Intercategoriale
con Manifestazioni Regionali a:
ROMA P.della Repubblica ore 10
MILANO P. Cairoli ore 9.30
TORINO P. Vittorio ore 9.00
GENOVA P.de Ferrari ore 9.30
VENEZIA-MESTRE P.le Staz. Ferroviaria Mestre ore 9.00
FIRENZE P.S.Marco ore 9.30
NAPOLI P.Mancini ore 9.30
PALERMO P.Croci ore 9.30
CAGLIARI P. Garibaldi ore 10
POTENZA Largo Pignatari ore 9.30
Manifestazioni provinciali a:
BRESCIA P.Garibaldi ore 9.00
LIVORNO P.Cavour ore 9
PISA P.S.Antonio ore 9
BARI P. Umberto ore 9
BRINDISI P.Mercato della Commenda ore 9
VIAREGGIO P. Mazzini ore 9
TRIESTE P. della Borsa ore 11

20 ottobre 2008

Comunicato stampa sullo sciopero del 17 ottobre

Una giornata assolutamente straordinaria, lo sciopero, organizzato da Cobas, Cub, SdL è stato massicciamente partecipato nella scuola, con punte massime nelle principali città, dove si è si è arrivati al 60-70% di adesione, e con la metà delle scuole chiuse, ma anche con significativi risultati nella Pubblica Amministrazione, nella Sanità e nella Università, in settori del lavoro privato, soprattutto nei trasporti. Enorme la manifestazione di Roma: il fatto che il corteo abbia sfilato per più di 4 ore da p.za della Repubblica fino a P.za S. Giovanni è la prova evidente che il numero di 500.000 persone accreditato dai maggiori quotidiani è concreto.Il “popolo della Scuola Pubblica “, studenti di tutte le età, docenti, Ata, genitori, che visibilmente si è imposto con la sua partecipazione massiccia, si è fuso con la marea di lavoratori del lavoro privato e pubblico. La lotta:
> contro la distruzione della Scuola Pubblica e lo svilimento della Istruzione, i massicci tagli occupazionali, il ripristino della maestra unica,l’infamia delle classi differenziate per migranti si è cementata nella ribellione di tutte/i lavoratrici e lavoratori:
> contro la sempre più intollerabile emergenza salariale, mentre l’unica soluzione è la redistribuzione del reddito in veri aumenti contrattuali e il ripristino della scala mobile;
> contro un’economia della speculazione finanziaria, delle borse e delle banche, che ci scaricheranno in tasse i loro inevitabili crack, polverizzando anche i già fallimentari Fondi pensione;
> per il diritto al lavoro stabile e garantito contro la giungla del precariato che condanna i nostri giovani a un futuro di incertezza e privazione;
> per salvare lo Stato sociale dalla devastazione imperante che privatizza i servizi e beni comuni, trasformandoli da diritti collettivi in merci costose e contro le ultime manovre governative della penalizzazione perfino della malattia.
> contro le mire di azzeramento del valore universalistico dei Contratti Nazionali a favore di contrattazioni aziendali in balia del mercato.

E’ quindi un messaggio unitario di speranza e di presa di coscienza che parte dalla entusiasmante manifestazione di Roma per continuare più forti e nella difesa dei diritti sociali e del lavoro per tutte e tutti: andiamo avanti!